A chi conviene negare l’esistenza di una “natura umana”? [n. 11]

      Prosegue la serie di note sull'evoluzione storico-filosofica del concetto di natura umana. Credo sia giunto il momento di ricordare che questo percorso non ha immediatamente uno scopo teologico (anche se è chiaro che la negazione della differenza ontologica tra uomo e animale porta inevitabilmente alla negazione del Dio-Persona, Trascendente e Creatore). Mi … Leggi tutto A chi conviene negare l’esistenza di una “natura umana”? [n. 11]

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A chi conviene negare l’esistenza di una “natura umana”? [n. 10]

        Nella precedente riflessione ci eravamo lasciati, dopo aver discusso di Tecnoscienza e Nichilismo, concludendo che la nostra è diventata ormai una società a rischio, dove la ragione si è piegata alla Tecnica ed è stata assorbita nel quadro più generale del Progresso, del tutto privata del suo valore di critica del … Leggi tutto A chi conviene negare l’esistenza di una “natura umana”? [n. 10]

A chi conviene negare l’esistenza di una “natura umana”? [n. 9]

          Nona puntata. Nelle prime otto riflessioni (vedi qui la prima puntata, la seconda, la terza, la quarta, la quinta, la sesta, qui la settima e qui l'ottava) abbiamo cominciato a proporre una brevissima analisi storico-filosofica per smontare quell’idea - oggi tanto diffusa - secondo la quale non esisterebbe affatto una specifica ed originale natura umana, ma che al contrario uomini e animali sarebbero sostanzialmente disposti su … Leggi tutto A chi conviene negare l’esistenza di una “natura umana”? [n. 9]

A chi conviene negare l’esistenza di una “natura umana”? [n. 1]

    Domanda: ma perché è ancora così decisivo tornare alla domanda sulla natura delle cose e, in particolare, sul concetto di natura umana?     Antefatto: la sperimentazione sulle scimmie antropomorfe. Non è di scimmie che voglio parlare, né di sperimentazione. Non in queste prime battute, almeno. Si tratta solo di riprendere l'occasione che mi è … Leggi tutto A chi conviene negare l’esistenza di una “natura umana”? [n. 1]

Berkeley: “esse est percipi”

Ovvero: perché è assurdo pensare che esistano realtà fuori dal pensiero.   La posizione di George Berkeley può senz'altro sembrare paradossale. Tuttavia è dotata di un fondamento logico abbastanza difficile da scalfire: nella sua argomentazione, infatti, egli ci mostra come mai la materia non è altro che rappresentazione e perché quindi l'essere oggettivo delle cose consiste … Leggi tutto Berkeley: “esse est percipi”

Anselmo: “chi nega l’esistenza di Dio si contraddice”

    Qui di seguito il famoso "argomento ontologico" elaborato da Sant'Anselmo per mostrare come l’esistenza di Dio sia logicamente incontrovertibile. Argomento fondamentale non solo perché è stato poi ripreso nella storia della Filosofia (soprattutto da da Cartesio e Leibniz) ma soprattutto perché a dato al più grande logico di tutti i tempi, Kurt Gödel, … Leggi tutto Anselmo: “chi nega l’esistenza di Dio si contraddice”

Cartesio: la seconda dimostrazione dell’esistenza di Dio

  Puntate precedenti Il genio della modernità: Cartesio Metodo e logica della scoperta: che cos’è la scienza per Cartesio? Cartesio e la scienza metafisica Cartesio: come si passa dal dubbio alla certezza assoluta? La luce della certezza: “Je pense, donc je suis”. Cartesio e la fondazione della conoscenza Cartesio: cosa c’è di certo, oltre l’io-che-pensa? … Leggi tutto Cartesio: la seconda dimostrazione dell’esistenza di Dio