Continuum

Amore-che-abbevera-le-colombe-1-C-Aurelio-Amendola

L’idea, anzi, dico: soltanto “l’ipotesi” che non si debba approfondire, studiare, capire, immaginare, prefigurare, raffigurare, intuire, valutare, etc. con ogni mezzo l’interazione corpo/mente* (preferisco: spirito/materia) e che questa interazione non debba essere massimamente presa in considerazione – proprio nella misura in cui la conosciamo come l’uomo di Cro Magnon conosceva uno smartphone – mi lascia sempre più esterrefatto.

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* per “mente” intendo qui tutto ciò che accade, come “fatto della mente” o anche “fatto-per-la-mente”: sia a livello pre-natale, che immediatamente post-natale, sia come episodio dimenticato, non registrato nella coscienza di cui abbiamo coscienza, non consapevole, etc. Uno verbo: inconscio, in senso lato.

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Alessandro Benigni

Note minime, Ottobre 2015