Perchè non abbiamo ancora farmaci? (Enrico Bucci)

C’è una gran massa di imbecilli che, nonostante gli sforzi di persone come Gabriele Costantino, si ostina a pensare che già esistano numerosi ed efficacissimi farmaci contro un virus, i quali sarebbero tenuti nascosti per favorire invece le vaccinazioni (per i motivi più abbietti, da quello semplicemente economico ad altri che hanno a che vedere con complottismi troppo cervellotici per essere riferiti qui).

La questione, al di là delle panzane di questi imbecilli, è molto più semplice di quanto sembri.

Come fare un vaccino, in tempi di sequenziamento rapido e di biotecnologie, ce lo dice il virus stesso: si va dalle tecnologie più primitive, che consistono nell’utilizzare virus “uccisi” allo scopo, fino all’ultimo grido, cioè alla produzione di un RNA messaggero in grado di riprodurre quel pezzo di virus che ci interessa, codificato nel genoma del virus che abbiamo sequenziato. Non è detto che il vaccino funzioni; ma questa è un’altra storia. In tutti i casi, si guarda al virus e si fa il vaccino (è ovviamente molto più complicato di così, ma il principio vale). Per fare un farmaco non disponiamo di nessuna guida semplice.

Disegnare un farmaco guardando alla struttura del virus è un processo che ancora è agli albori, fitto di insuccessi e di promesse mancate; ricorrere alla forza bruta (screening di milioni di piccole molecole, alla ricerca di qualcosa che funzioni) è una via impervia e senza garanzie di funzionamento, così come la selezione guidata da ipotesi più o meno intelligenti.

Ecco perchè, a meno di colpi di fortuna fantastici quanto improbabili, ci vuole tempo per ottenere farmaci, ammesso che se ne trovino; ed ecco perchè, sempre a meno di colpi di fortuna, possiamo al massimo utilizzare in questa fase trattamenti sintomatici e di buon senso generale (pur sempre utili e in grado di risparmiare una quota di sofferenze e morte).I farmaci, cari cialtroni, non si trovano sul “webbe”; e chi pensa che qualcuno ce li nasconda, semplicemente non è in grado di valutare appieno il lavoro di Gabriele Costantino, di Gianluca Sbardella e di tanti altri che non nomino.

Se volete contribuire, cari cialtroni, invece di rivendicare slogan su inesistenti terapie domiciliari in alternativa ai vaccini, accomodatevi pure in un’aula dove questi amici e tanti altri insegnano, imparate, andate nei loro laboratori, fallite mille e mille volte come tutti noi che facciamo ricerca, e poi interrogatevi su chi nasconde cosa.

La scienza è aperta a tutti, dopo l’opportuna fatica di impararne le basi.

PS: ripeto, per i duri di comprendonio. Esistono alcuni trattamenti sintomatici, domiciliari o meno, che sono di aiuto modesto ma, sui grandi numeri, fanno la differenza; questo non vuol dire affatto che esistano cure nascoste o negate. Cialtroni.

Prof. Enrico Bucci (fonte)

Conteniamo i focolai o la crisi si prolungherà". Intervista a Enrico Bucci  | L'HuffPost

“Enrico Bucci: con i contagi aumenteranno i malati. Reithera, dove sono i dati? Con l’attuale tasso di vaccinazione nel nostro Paese sarà inevitabile anche la ripresa clinica della malattia, oltre al contagio: vuol dire nuove persone in ospedale e purtroppo altri morti. Enrico Bucci, biologo dei sistemi complessi alla Temple University di Filadelfia, aveva anticipato a Rainews24 lo scorso mese che a metà luglio i contagi sarebbero ripresi.” – Link video: http://www.rainews.it/…/Covid-intervista-Enrico-Bucci…