+ 100.000 morti per questa “influenza stagionale”. Mica male, no?

Io non aggiungo niente. Ormai da qualche mese mi sono fiaccato e non credo ci sia altro da dire sul tema, se non ricordare l’allucinante incompetenza e stupidità – se non in qualche caso manifesta malafede – di tutti quelli che hanno minimizzato gli effetti e i danni (molti dei quali ancora incalcolabili) della più grande pandemia moderna, dopo la Spagnola del 1918-20.

Molti cattolici – ed è questo il fatto che più di tutti mi ha sconcertato e sbigottito – si sono allineati a negazionisti, no-vax, terrapiattisti e mentecatti d’ogni risma. Alla faccia di ogni principio di precauzione, del buon senso minimo, del contegno e del necessario rispetto per i morti, i sofferenti, i figli che hanno perso i padri, i nipotini che hanno perduto i nonni, e così via, oltre ovviamente ai danni collaterali: un disastro economico, oltre che sociale e morale, di quelli che il mondo non vedeva da un pezzo.

Va detta però una cosa. Qualcuno ha resistito. Tra tanti imbecilli che hanno parlato a sproposito, qualche voce intelligente, oltre che competente s’è sentita. È il caso, per esempio, del dott. Renzo Puccetti che in questo frangente di confusione, pressapochismo e mancanza di rigore logico nel prendere parte di fronte ad una calamità almeno parzialmente sconosciuta, si è distinto fin dall’inizio per lucidità, competenza, onestà intellettuale e morale. Lui e pochissimi altri fanno ancora sperare nel buon senso e nella razionalità del mondo Cattolico (di quel che ne resta, per essere più precisi).

Il fatto è che tanta miseria intellettuale non potrà essere colmata dalla voce di pochi, pochissimi, che per quanto forte e chiara, logicamente e scientificamente fondata, mi sembra rimanga ancora troppo isolata e poco ascoltata. Nel nostro piccolo, cerchiamo di dare anche noi il nostro contributo.

Ci sarà un tempo in cui nomi e cognomi verranno ricordati.

Ci sarà un tempo in cui in molti si dovranno vergognare.

Alessandro Benigni



Tratto dalla pagina Facebook del dott. Renzo Puccetti:

«Più di 100.000 morti. E finalmente (purtroppo) è arrivato il calcolo ISTAT dei morti del 2020 rispetto agli anni precedenti che consente di tirare una somma, purtroppo ancora destinata a crescere, di quanti morti ha fatto nel complesso il Covid, direttamente e indirettamente, consentendo di spazzare via gli assunti di coloro che in questi mesi e fino ad oggi hanno parlato dell’epidemia Covid come di una qualsiasi epidemia influenzale (giungendo perfino a tracciare ridicoli paralleli col morbillo). Da febbraio, mese d’inizio dell’epidemia, a tutto novembre, termine dell’analisi, l’ISTAT ha calcolato in 83.985 il numero delle persone decedute in più rispetto alla media nei 5 anni precedenti nello stesso periodo. Mancano i dati di dicembre. Nel mese di dicembre sono decedute 18.028 persone positive al Covid. Secondo l’ISS nell’89% di questi decessi il Covid è causa determinante. Questo significa che possiamo valutare in 16.045 i decessi diretti di dicembre dovuti al Covid. 83.985 + 16.045 = 100.030 decessi. Mancano ancora quelli dell’ultimo giorno di questo orribile 2020 e quelli indiretti di dicembre che potrà calcolare l’ISTAT. Poiché è dato consolidato che l’influenza faccia circa 8.000 morti l’anno, il confronto è impietoso e conferma sul fronte dei decessi la sproporzione sul fronte della saturazione delle terapie intensive e dei reparti ospedalieri che già avevamo osservato. In 11 mesi il Covid ha fatto un numero di vittime superiore di oltre 12 volte il numero fatto dall’influenza. E lo ha fatto nonostante le mascherine, il distanziamento, le chiusure di un numero grandissimo di attività per mesi che mai vengono adottate per contrastare l’epidemia influenzale. E ora tutti i professoroni, gli scienziati, i quasi Nobel, per non citare colleghi non accademici che per mesi hanno scritto di corsie vuote, di terapie domiciliari inattuate dai medici di famiglia, di seconde ondate inesistenti, di mascherine che fanno male, di gombloddi, di morti che tanto erano anziani e malati e sarebbero morti ugualmente, ora tutti costoro, sono pregati di fornirci una bella spiegazione di questa particolarissima infezione, che hanno detto poco più letale di un’influenza, che però rispetto alle influenze del 2015-2019 ha fatto oltre 100.000 morti in più. Qui il rapporto completo ISTAT diretto dal professor Blangiardo: https://www.istat.it/it/files//2020/12/Rapp_Istat_Iss.pdf ».