Fulton J. Sheen: la Chiesa ha il dovere di portestare contro la politica

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Finché la politica è politica, la Chiesa non ha nulla da dire: essa è indifferente a qualsiasi regime. La Chiesa si adatta a tutti i tipi di governo, a condizione che venga rispettata la libertà di coscienza. Nulla le importa che i popoli scelgano di vivere sotto un regime monarchico, repubblicano, democratico, o anche sotto una dittatura militare, purché tali governi s’impegnino a garantire le libertà fondamentali.

Se per “interferenza nella politica” s’intende l’interferenza del clero nella sfera politica dello Stato, la Chiesa insegna che lo Stato è sovrano nell’ordine Temporale.

Ma quando la politica cessa di essere politica e comincia ad essere una “religione” e un’antichiesa, quando proclama la propria supremazia sull’anima umana, quando riduce l’uomo a un “acino” in funzione del “grappolo” della collettività, quando ne limita la sorte fino ad asservirlo a Moloc, quando nega la libertà di coscienza e la libertà religiosa, quando compete con la religione sul terreno stesso della religione – ossia sull’anima immortale che è destinata a Dio – allora la Chiesa protesta.

E, in questo caso, essa non protesta contro la politica, bensì contro una religione opposta, che è anti-religiosa. Il corpo umano può adattarsi al clima torrido dell’equatore o al freddo glaciale delle regioni artiche, ma non può vivere senza l’aria. Analogamente, la Chiesa può adattarsi a qualsiasi forma di politica, ma non può vivere senza l’aria della libertà.

(Beato Fulton J. Sheen, da “Personaggi della Passione“)


Nostro Signore ha portato la spada, ha anche fatto la guerra, la guerra contro l’egoismo, la guerra contro il peccato, la guerra contro l’empietà

C’è una differenza tra la pace di Cristo e la pace del mondo. È evidente che Nostro Signore offre una pace e una consolazione che solo Lui può conferire, una pace che viene dal giusto ordine della coscienza, dalla giustizia, dalla carità, dall’amore di Dio e dall’amore del prossimo. E beati gli operatori di pace che continuano a diffondere questo messaggio di pace, perché saranno chiamati figli di Dio, cioè saranno riconosciuti come portatori di una caratteristica divina che li caratterizzerà come divini.

Ma questi stessi amanti della pace, che seguono le sue orme, che prendono quotidianamente le loro croci, che lo amano più di tutto il mondo, che si abbandonano tutti per essere completamente suoi, che confidano nella provvidenza che nutre gli uccelli, che hanno la fede dei bambini piccoli, che amano Cristo e quindi cercano quella pace interiore della coscienza che solo Cristo può dare – saranno, per questo stesso fatto, odiati dal mondo.

I poveri di spirito saranno odiati da coloro che perseguono l’interesse personale; i miti saranno contrastati dagli autoaffermati; coloro che hanno fame e sete di giustizia saranno disprezzati dagli indifferenti; i misericordiosi saranno ridicolizzati da chi non perdona; i puri di cuore saranno lo zimbello dei freudiani.

Il mondo, la cui falsa pace si basa sull’amor proprio, farà la guerra contro coloro la cui pace si basa sulla coscienza. In questo senso, Nostro Signore ha portato la spada – potremmo dire, che ha fatto la guerra, la guerra contro l’egoismo, la guerra contro il peccato, la guerra contro l’empietà. E se la Sua guerra contro il male lo ha portato sulla croce, allora anche i suoi seguaci che predicano la Sua pace devono aspettarsi di essere crocifissi.

(Beato Fulton J. Sheen, da “La Croce e le Beatitudini“)


Fonte: Beato Fulton Sheen pagina Facebook