L’argomento “più facile”

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Anche l’argomento “della facilità” o “maggior semplicità”  fa parte del gruppo degli argomenti “a priori” (gli altri sono: Essenza, Direzione, Propagazione, Superamento, Regola di giustizia, Complementarità, A fortiori, Riduzione al superiore, Etimologia, Coerenza degli effetti)

 

 

 

Definizione

È un argomento che si appoggia alla maggiore o uguale facilità del ragionamento che si vuole avvalorare rispetto a quello che si vuole criticare. La tesi che si vuole sostenere viene presentata come preferibile perché, nonostante tutto, è più facile – o non è più difficile – ammetterla che negarla. Ne è un esempio il modo con cui, nel De revolutionibus di Copernico, si sostiene la maggior semplicità del modello eliocentrico rispetto a quello tolemaico. Un altro esempio è il modo con cui Kant giunge ad affermare il nocciolo della Critica della Ragion pura, cioè il fatto che le leggi della natura, conosciute dall’uomo, non derivano dall’esperienza ma dal modo con cui l’uomo elabora l’esperienza sensibile. Nell’affermare questa tesi, piuttosto impegnativa, Kant usa l’argomento del (più) facile o (più) semplice.

Vediamolo insieme.

 

 

Esempio

“Non è per nulla più strano che le leggi dei fenomeni della natura debbano accordarsi con l’intelletto e la sua forma a priori, cioè con la sua facoltà di unificare il molteplice in generale, di quel che non sia che i fenomeni stessi abbiano ad accordarsi con la forma a priori dell’intuizione sensibile.” (I. Kant, Critica della ragion pura, Analitica trascendentale, lib. I, cap. II, sez. II, § 26)

 

 

 

Critica

Si può obiettare a Kant che mostrare la difficoltà di una tesi ritenuta accettabile non avvalora la tesi opposta: in altri termini possiamo convenire che è impegnativo spiegare come le leggi universali della natura siano conosciute attraverso l’esperienza, che è sempre e solo particolare. Ma ciò non basta ad avvalorare la tesi kantiana che i principi delle leggi naturali vengono proiettati a priori sull’esperienza. Kant stesso lo sa bene, e infatti non appoggia la sua tesi solo su questo argomento.

La critica principale al ricorso a questo argomento è quindi basata sulla obiezione che la maggior facilità, o la maggior semplicità, di per sé, può essere utile ma non costituisce un valore in assoluto, né una dimostrazione.

 

 

 

 


Strumenti per ragionare

 

(Puntate precedenti)

Che cos’è un argomento?

Che cos’è un argomento deduttivo?

Che cosa sono gli argomenti pseudo-deduttivi?

Strumenti per ragionare: l’argomento pseudo-deduttivo detto “dell’incompatibilità”

Strumenti per ragionare: l’argomento di “pseudo-contraddizione”

Strumenti per ragionare: l’argomento della “ritorsione”

Strumenti per ragionare: il (falso) “dilemma”

Strumenti per ragionare: il caso dell’autofagia

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “del tutto e della parte”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “ad humanitatem”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “per essenza”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “di direzione”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “di propagazione”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “di superamento”

Strumenti per ragionare. Il caso dell’argomento della “regola di giustizia”

Strumenti per ragionare: gli argomenti “a fortiori”

Strumenti per ragionare: l’argomento “Compensazione”

Strumenti per ragionare: la “Riduzione al superiore”

Strumenti per ragionare: l’argomento “etimologico”

 

 

 

 

 


Fonte: Boniolo, Vidali, Strumenti per ragionare. Logica e teoria dell’argomentazione (con adattamenti)