L’argomento “etimologico”

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E’ uno pseudo-argomento che fa parte del gruppo degli argomenti “a priori” (gli altri sono: Essenza, Direzione, Propagazione, Superamento, Regola di giustizia, Complementarità, A fortiori, Riduzione al superiore, Facile, Coerenza degli effetti)


 

 

Definizione

Lo pseudo-argomento “dell’etimologia”, è stato ampiamente utilizzato nella filosofia antica e gode tutt’ora di una notevole diffusione, probabilmente da mettere in rapporto all’approfondimento degli studi sul linguaggio. Dal punto di vista dell’analisi logica del linguaggio, questo “argomento” consiste nell’avvalorare una tesi appoggiandola all’etimologia di un termine chiave che la caratterizza.

 

 

 

Esempio

Un buon esempio viene da Heidegger:

Dalle origini fino all’epoca di Platone la parola téchne [τέχνη, ndr.] si accompagna alla parola epistème [ἐπιστήμη, ndr.]. Entrambe sono termini che indicano il conoscere nel senso più ampio. Significano il «saperne di qualcosa», l’«intendersene». Il conoscere dà apertura. In quanto aprente esso è un disvelamento. […] La tecnica è un modo del disvelare. La tecnica dispiega il suo essere nell’ambito in cui accadono disvelare e disvelatezza, dove accade l’alètheia [ἀλήθεια, ndr]. (M. Heidegger, Saggi e discorsi, 1954, Mursia, Milano 1976, p.10)

 

 

Critica

Qui Heidegger ricorre all’etimologia del termine greco alétheia, verità, che nella radice richiama il non-nascosto, ciò che esce dal disvelamento. Su questa base egli instaura una relazione tra il disvelamento messo in atto dalla tecnica e il concetto di verità. Qui, come in molti casi simili, il ricorso all’etimologia è tanto suggestivo quanto discutibile. La domanda è: per strutturare e fondare questo tipo di relazione concettuale è sufficiente il ricorso all’etimologia? Da questo risulta che si tratta di un “argomento” piuttosto debole, che si basa sul presupposto che nel linguaggio, o in certe lingue, si nasconda una essenzialità che caratterizza i termini utilizzati.

Tale presupposto può essere messo in discussione, così come si può mettere in discussione la priorità concettuale della lingua usata per individuare l’etimologia (in questo caso il greco), e infine  anche accettando che il linguaggio porti con sé una verità e che il greco sia rilevante per mostrare questa relazione, si può discutere sul valore veritativo della specifica etimologia individuata.

 

 

 

 


Strumenti per ragionare

 

(Puntate precedenti)

Che cos’è un argomento?

Che cos’è un argomento deduttivo?

Che cosa sono gli argomenti pseudo-deduttivi?

Strumenti per ragionare: l’argomento pseudo-deduttivo detto “dell’incompatibilità”

Strumenti per ragionare: l’argomento di “pseudo-contraddizione”

Strumenti per ragionare: l’argomento della “ritorsione”

Strumenti per ragionare: il (falso) “dilemma”

Strumenti per ragionare: il caso dell’autofagia

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “del tutto e della parte”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “ad humanitatem”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “per essenza”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “di direzione”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “di propagazione”

Strumenti per ragionare: il caso dell’argomento “di superamento”

Strumenti per ragionare. Il caso dell’argomento della “regola di giustizia”

Strumenti per ragionare: gli argomenti “a fortiori”

Strumenti per ragionare: l’argomento “Compensazione”

Strumenti per ragionare: la “Riduzione al superiore”

 

 

 

 


Fonte: Boniolo, Vidali, Strumenti per ragionare. Logica e teoria dell’argomentazione (con adattamenti)