UE finanzia l’utero artificiale: pronto in 5 anni. E poi?

Utero artificiale sempre più vicino” (link). Sono anni che ci lavorano. Lo sapevamo. Ma il punto è: chi decide come si utilizzano queste tecnologie? L’utero meccanico servirà per salvare bambini o per fabbricarli e venderli, magari a coppie di facoltosi omosessuali? Simo di fronte all’ultimo passo che porta ad una definitiva e totale mercificazione dell’essere umano? L’Unione Europea stanzia quasi 3 milioni di euro per il progetto “targato Paesi Bassi” che “si pone come obiettivo quello di realizzare un utero artificiale al fine di aumentare le probabilità di sopravvivenza dei bambini nati estremamente prematuramente“. Bene per il proposito annunciato: salvare vite. Ma senza una la definizione della fabbricazione e vendita dei bambini come crimine universale contro l’umanità, che ne faranno di questa epocale invenzione? Già oggi il mercato mondiale della costruzione di bambini in laboratorio – tramite l’utero umano in affitto – muove un mercato miliardario. Che succederà quando sarà disponibile un utero meccanico, completamente sostitutivo di quello umano.

Si aprono scenari terribili. La politica si deve muovere in anticipo. A cose fatte, sappiamo bene come funziona: si finirà con il legiferare accettando un dato di fatto sul piano del diritto. 

 

Alessandro Benigni

 

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