118. Perché la sentenza sul piccolo Charlie è un punto di non ritorno (video) 

 

Hanno deciso di ucciderlo. 

I giudici hanno deciso di uccidere un bambino, “per il suo bene”.

Intesi? 
Nel breve commento video cerco di spiegare perché quello del piccolo Charlie non è “un caso come tanti” e perché costituisce invece un precedente che spalanca le porte al peggio.
Di fronte alla follia di una morte imposta ad un bambino, per sentenza e “per il suo bene”, la “civiltà occidentale” non ha avuto la forza nemmeno per una fiaccolata e quattro gessetti.

Prendiamone atto: siamo completamente anestetizzati ed ipnotizzati dall’Impero.
Possono fare di noi quello che vogliono. A partire dai nostri figli.
Altro che storie.

 

Alessandro Benigni

 

 

 

 

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