Il paradosso della manomissione delle parole

 

La manomissione delle parole, del loro significato, del loro uso, comporta anche una riduzione della capacità linguistica e della correlata capacità di pensiero critico. Soprattutto dei più giovani. Esiste un legame, molto stretto, tra la ricchezza delle parole e la possibilità di pensare. E’ arcinoto. La povertà della comunicazione, si traduce fatalmente in una povertà dell’intelligenza. Imporre un dizionario limitato, in cui i termini sono linguisticamente e concettualmente manomessi, è una forma di violenza, ed una delle più terribili, perché prima il soggetto della sua capacità e del suo diritto di auto-difesa.

Il paradosso sta tutto qui: per entrare in comunicazione con chi è linguisticamente e logicamente limitato, devi fare il gioco dell’Impero (limitando termini e concetti). Il risultato è quindi che pure tu t’instupidisci, non che l’interlocutore capisce qualcosa in più.

Alessandro Benigni