Ultima novità: la prostata si cura con i rapporti anali. Non lo sapevate?  E c’è di più …

 

Dopo la sparata grottesca di Vladimiro Guadagno, secondo il quale i rapporti anali fanno bene alla prostata, abbiamo il vocione di un’altra serissima emittente del mondo LGBT, quello che – per inciso – entra nelle Scuole della Repubblica per fare corsi di formazione agli studenti.

Non che si debba dar rilievo a quel penoso giornaletto, per carità, ma il commento dell’amica P. G. è così spassoso che vale la pena farvelo leggere.

 

 

 


La campagna di delegittimazione da parte di Gayburg nei confronti di Silvana De Mari è partita in pompa magna con un articolo dal titolo perentorio: “LA SCIENZA SBUGIARDA SILVANA DE MARI”.

Cavolo – mi dico – dopo aver sconfitto la biologia e la psicologia, arriva il turno della medicina.

Leggo d’un fiato, il contraddittorio mi avvince ma…. mi stai “diludendo”…

In breve, l’articolo sostiene che recenti studi dimostrerebbero che i rapporti anali rappresentano un’abitudine non frequente all’interno delle coppie maschili.

Tutto qua?

Stanno dicendo che i rapporti anali fanno bene? NO

Stanno dicendo che i rapporti anali non fanno male? NO

Quindi, di grazia, in che modo la scienza smentirebbe la dottoressa De Mari quando sostiene che la penetrazione anale può comportare dei seri rischi per la salute?
Un consiglio: usare la testa, male non fa di sicuro. Provateci ogni tanto“.

 

 

 

Urge a questo punto l’ennesimo ripasso di anatomia generale: è pur vero che esiste un legame tra cervello e apparato digerente, ma non si dovrebbe dimenticare che il primo serve per pensare e l’altro, appunto, per digerire. Invertire le funzioni è sempre pericoloso, ed in questo caso dà come risultato degli argomenti di ….

Quod demonstrandum (erat)
*
*
*

Alessandro Benigni

*
*
*
*
*
*
*
Annunci