Posso dire che “l’eterosessualità mi fa senso e non è affatto normale”?

impossibile-1

*

 

 

Una nota minima sul tema della libertà

 

 

L’eterosessualità mi fa schifo e non è affatto normale“.

Voglio poterlo dire. Posso dirlo?
Sì, che posso.

E non verrò denunciato per questo.

Domandatevi: perché?

Il mio è un argomento filosofico, non un’opinione: la verità non è oggetto di giurisprudenza.

Soprattutto nell’epoca della “post-verità“, non è con leggi o sentenze che si stabilisce che cosa è vero e che cosa è falso. E io voglio la libertà di espressione, per tutti. A prescindere dal fatto che condivida o meno le opinioni che vengono espresse, liberamente, da chiunque.

Così, chiedo che sia un diritto per ciascun uomo libero su questa terra affermare che un triangolo ha quattro lati, che gli eschimesi sono un popolo d’Africa, che l’uomo non è sbarcato sulla luna. E così via. Dico di più: si deve poter dire che non piacciono i bianchi, che i gialli sono una razza inferiore e che i blu sono dei geni. Che la Shoah non c’è mai stata e che Giordano Bruno era un esempio di integralismo cattolico. Si deve poter dire che Tolomeo aveva ragione.
La verità umana si raggiunge solo nel dibattito, nella discussione, nella contrapposizione di tesi ed argomenti, anche quelli che non mi piacciono. Nell’acribia degli storici che mi fanno capire, documenti ed interpretazioni alla mano, per quali ragioni una ricostruzione storiografica è più credibile di un’altra.

Il bavaglio è l’ultimo passo verso l’instupidimento totale, soprattutto dei giovani: dove il pensiero unico viene imposto, il pensiero critico eclissa. Ed è la fine della libertà.

Da parte mia, il mio mestiere è insegnare a dubitare e a non accettare nulla per vero, senza argomenti validi e vincolanti, senza discussione, senza ragione.

Né sotto il profilo della storia e men che meno sotto quello della filosofia.

Dove il pensiero critico viene vietato, la ragione svanisce, l’uomo è ridotto in schiavitù (che se ne accorga o meno: non occorrono catene d’acciaio per essere schiavi)

Pensateci.

*
*
*

 

Note minime, Gennaio 2017

Alessandro Benigni

*
*
*
*
*
*
*

Annunci