Studiare a memoria non serve?

 

Pensiero contro corrente. Diffidate dagli insegnanti che non fanno studiare i vostri figli a memoria. Non credete a quelli che “studiare a memoria non serve a niente”. La memoria è un muscolo: se non lo usi si atrofizza. Sotto c’è un libretto da scaricare, è un pdf. gratis. Leggetelo.

Questi, che io chiamo “i teorici dello studio inutile”, fanno un danno incalcolabile ai ragazzi. Certo, studiare “tutto” o “solo” a memoria serve a poco. Occorre selezionare, ridurre, praticare, esercitare, verificare continuamente fino a che punto e come le conoscenze si trasformano in competenze. Ma voi, fidatevi: non credete loro. Pensate alla vostra attività, qualsiasi essa sia. Pensate a quante volte avete dovuto ripetere le vostre operazioni di base, prima di procedere in scioltezza. Prima di capire come funziona. Una cosa qualsiasi. Se impedisco ad un bambino di studiare le tabelline, non imparerà mai a fare le divisioni. L’operatore cognitivo che mette in moto il rapporto tra dividendo e divisore sarà perduto. Se non indico il modo migliore per studiare – a memoria – storia e letteratura italiana, il lessico dello studente rimane povero. Confinato quattro, cinquecento termini. Se va bene. Senza studio a memoria, non conosco, non ho dati: semplicemente il mio cervello è una macchina che gira a vuoto. Manca la benzina. Se non conosco quel teorema di Hilbert o quella regola di de l’Hopital, difficilmente risolverò il compito di matematica che ne richiede l’applicazione. Lo stesso dicasi per Fisica e per tutte le materie: filosofia compresa.

Fate studiare i vostri ragazzi: con mappe concettuali, con schemi. Niente riassunti scritti: fateli ripetere. Dà loro sicurezza. Dà loro il carburante indispensabile per mettere in moto i loro meravigliosi motori ed arrivare Dio solo sa dove.

Non traditeli. Insegnate loro a studiare. Se non lo sapete, studiate voi stessi come si studia.

 

Qui sotto, un link di un libricino gratuito, da scaricare in formato pdf.

 

 

 


Metodo di studio

(Rosalba Grimal – con Alessandro Benigni) Come migliorare il proprio rendimento scolastico costruendo un metodo di studio efficace. Le dinamiche che stanno alla base dell’apprendimento. Con tavole di studio ed esercizi pratici. Indice degli argomenti: Il planning – Pianificare la giornata – L’attenzione – Capire che cosa non va nel proprio stile di apprendimento – I fattori di successo – La suddivisione del lavoro – Il recupero – Le sessioni di lavoro – L’organizzazione dello spazio: l’ambiente di studio – L’organizzazione delle ore scolastiche – Imparare gli argomenti – La ripetizione: esercizi attivi e passivi – La ripetizione attiva in azione – La fase di memorizzazione: procedere per piccoli passi – Il metodo 1: l’elenco logico – Il metodo 2: gli acronimi  – La motivazione –  Sonno, memoria a lungo termine ed intuizione  – Esercizi di memorizzazione e altre tecniche – Esercizi di associazione – Le tecniche dei «loci» e della «parola-perno» – La tecnica della «parola-perno».

(Edizioni scolastiche Lulu, Isbn 9781447670698, Euro 11,00)

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