Quando si è stanchi: dormire.

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Pensiero banale. E contro corrente. Stamattina un mio alunno aveva sonno. Visibilmente. E’ uno di quelli bravi, per inciso. Capita sempre più spesso: sono stanchissimi. E hanno ragione. Mettetevelo in testa: hanno ragione loro.

Genitori, insegnanti: dite ai ragazzi di dormire. Di uscire, di ossigenarsi. Correre, all’aria aperta. Non si può correre in palestra, su un tappeto che gira. Fateli camminare. Fateli uscire. E fateli dormire. Teneteli a casa da scuola. Fateli riposare. Ci stanno conducendo ad una vita sempre più stressante. Sempre chiusi in qualche scatola, sempre connessi, bombardati da un surplus d’informazioni e di sollecitazioni che non siamo capaci di gestire. Perché semplicemente non siamo programmati per farlo: non ne abbiamo la struttura psicofisica. Fate dormire i ragazzi: consumano un’energia psichica impensabile, anche stando fermi. E le interrogazioni, e i voti, e gli impegni, e la famiglia, e lo sport. E gli amori. Sono sempre in riserva. Volete loro bene? Insegnate loro a rispettare il proprio corpo. Il cervello è nel corpo, funziona nel corpo, come il corpo. La mente dipende dal corpo, non solo viceversa. Insegnate loro il calcolo delle energie. Portateli fuori: insegnate loro a camminare, tra gli alberi, all’aria aperta. Prendete la luce naturale. Basta luci solo artificiali. Fateli abbronzare: la luce del sole fa bene. Aggiusta l’umore. Insegnate loro l’impegno, il rigore, ma quando è basta: basta. Si può dormire, un intero pomeriggio. Un giorno intero. Due giorni, se serve. Perché no. Prima la benzina, poi la strada. Insegnate loro le regole elementari. E mandate a quel paese i sergenti dell’efficienza ad ogni costo: siamo esseri umani. Niente è più importante per noi dell’equilibrio.

Dico davvero. Genitori: lasciateli a ronfare sul divano. Non abbiate paura: teneteli a casa da Scuola. Niente pc, niente cellulari. Pretendete da loro il massimo rigore per quelle tre, quattro ore di studio (massimo) pomeridiane, Ma quando sono cotti, fateli riposare. per carità: non tirate una corda che si sta strutturando, che dev’essere ben rafforzata prima di provare a tenderla. Date a loro sicurezza. La lucidità è tutto.

Ragazzi: dormite. Ossigenate il cervello, spegnete la televisione. Passeggiate nel verde. Ascoltate il silenzio. E quando siete stanchi: riposate.

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Alessandro Benigni, Note Minime, Dicembre 2016
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