Silvana De Mari: “C’è una sola sessualità e persone biologicamente perdenti che la rifiutano”.

Proseguiamo con piacere la pubblicazione dei post di Silvana De Mari (*): è mia convinzione che sia una di quelle voci talentuose ed intelligenti, che valga sempre la pena ascoltare. Raccomando la massima diffusione: riprendiamoci il contatto con la realtà, mettiamoci sotto gli occhi un po’ di verità. 

Dio sa quanto ne abbiamo bisogno.

 

 

 


10753_1406929846221499_250518708_nMolto rapidamente riporto alcuni dati. Chi vuole li approfondirà. La guerra fredda è stata una vera guerra. E della guerra ha condiviso la crudeltà. La guerra è una forma di intimità. Combattendo il nazismo e il comunismo gli USA si sono imbarbariti: l’essere umano è normalmente feroce, dove la morale non è rigida cede alla tentazione dell’immoralità. La guerra fredda ebbe episodi terribili, come la guerra di Corea. I piloti americani abbattuti furono sottoposti ad abusi terribili: dichiararono in processi farsa di aver usato armi batteriologiche. Tornati negli USA continuarono a sostenere di averlo fatto e continuarono inoltre a ricordare con affetto e gratitudine gli aguzzini che li avevano massacrati. Ci si rese conto che un miscuglio di fame, freddo e disidratazione insieme a scariche elettriche alteravano la biochimica del cervello al punto tale che si formavano false memorie. Il cervello si spampanava nel dolore e nell’impotenza, non ricordava più cosa fosse vero e cosa fosse falso, e creava uno strano attaccamento verso chi aveva avuto in pugno lo sua vita. Il fenomeno in piccolo si riprodusse a Stoccolma per alcuni clienti di una banca rimasti ostaggio di rapinatori per cui l’attaccamento del torturato con il torturatore prende il nome di Sindrome di Stoccolma. Il processo che avevano subito gli aviatori fu chiamato lavaggio del cervello. Il lavaggio del cervello fu quindi rifatto anche negli USA , su persone non consenzienti e alcuni psichiatri, il più celebre è Cameron, presidente dell’APA si incaricarono di provarlo sui pazienti psichiatrici, anche bambini. Il metodo di Cameron consisteva in questo: il paziente veniva etichettato come schizofrenico, sempre, anche se era solo depresso, subiva 150 elettroshock, poi stava 3 mesi sotto barbiturici a letto (cura del sonno) mentre un nastro ripeteva sempre le stesse cose. Il programma mk ultra (Mind Kontrol dal tedesco controllo mentale ultra ) è stato indagato negli anni 70 da una commissione presieduta da Eduard Kennedy. Il sistema Cameron annientava completamente le persone, ne distruggeva la memoria, quindi la coscienza. Le persone dimesse non ricordavano il loro nome, non riconoscevano i loro figli.
Come finì?
Il dottor Cameron si trovò davanti qualche assistente che si rifiutò di eseguire i suoi ordini? No. Non successe mai: né in USA né in Canada dove continuò gli esperimenti fatti in USA. Nemmeno uno.
Ai numerosi congressi e alla sede dell’APA dove illustrò a lungo i suoi successi di annientamento totale di una persona qualche collega si alzò a contestarlo . Non successe mai. Mai un’unica voce. Forse invidiosi dei loro colleghi sovietici che nei loro silenziosi e innevati manicomi hanno distrutto il cervello di migliaia di oppositori con l’ipoglicemia da insulina, non uno dei medici dell’APA fece sentire la propria voce. Il dissenso nell’APA è impensabile. Essendo la psichiatria priva di possibilità di verifica, il conformismo è totale.
Chi protestò alla fine, bloccando tutto? Le compagnie di assicurazione. Tutti i pazienti di Cameron avevano la schizofrenia, diagnosi in realtà molto rara, 150 elettroshock sono cari e sui libri c’è scritto di non superare i cinque, mai, nei tre mesi a letto con i barbiturici il paziente doveva essere imboccato, lavato e gli venivano le ulcere da decubito : era orrendamente caro. Gli esperimenti di Cameron nei manicomi terminarono. Continuarono altri , e scoprirono come causare dissociazione mentale . La psichiatria ha commesso crimini. Be’ , non solo lei. Anche medicina , chirurgia, ortopedia , tisiologia, pediatria e ostetricia hanno fatto morti e feriti e sono stati tanti. Ma la psichiatria ha e ha avuto il delirio del controllo della mente, la distruzione del libero arbitrio , il sogno del totalitarismi perfetto di distruggere il libero arbitrio, il più alto dono dell’uomo. In più la psichiatria agisce su pazienti che essa stessa dichiara inattendibili. Gli psichiatri sono stati gli aguzzini del potere sovietico. Sono stati gli aguzzini degli USA. Su innocenti.
Ripeto c’è una psichiatria perbene che cerca di curare i disturbi bipolari e risolvere gli attacchi di panico , ma c’è una psichiatria folle che ha il delirio del controllo dell’umanità. I monsignori dell’APA votarono negli anni 70 la normalità dell’omosessualità. L’omosessualità non esiste. La sessualità è un modo della biologia per formare la generazione successiva mediante incontro di gamete maschile e femminile. C’è una sola sessualità e persone biologicamente perdenti che la rifiutano. Gli psichiatri dell’APA, individui incapaci di eseguire una rettoscopia, che quindi non possono vedere le atroci malattie che arrivano a chi subisce la penetrazione anale ( chiamate nel loro insieme Guy bowel sindrome) farneticano le loro idiozie sulla normalità di chi subisce tali pratiche. Che la cosiddetta sessualità anale, che crea malattia, cancro, incontinenza fecale e dove gli spermatozoi si perdono nelle feci invece di creare la vita , abbia la stessa valenza della sessualità vera è un’affermazione demente, disumana e anti biologica fatta dall’APA. Che dei tizi che non hanno mai dato un esame di fisiopatologia chirurgica e che di urologia capiscono quanto io di calcio farnetichino della possibilità di trasformare un uomo in una donna e viceversa farebbe ridere se non fosse diventato il verbo. Che un bambino possa essere tolto dal grembo che lo ha portato poteva essere detto solo da individui che mai hanno fatto un’ecografia o seguito un parto.
Che gli psichiatri si occupino di disturbo bipolare e attacchi di panico e non osino occuparsi di altro.
Questo è un riassunto. L’umanità del terzo millennio ha appaltato l’etica a qualche centinaio di medici mediocri, mafiosi e criminali , che hanno addirittura negato la specificità maschile femminile. E la signora Fedeli è solo una della tante vestali. Ora però basta con le idiozie: riprendiamoci l’etica.

Da domani si parla di Natale.

Silvana De Mari

premio Nobel per la letteratura

(Be’ sì. Mi hanno dato il premio Molinello che è equivalente)


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Da alcuni commenti al post qui sopra:

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“L’APA afferma che questo tizio è sano e normale, lo ha detto l’APA. La signora Fedeli spenderà il denaro pubblico perché persone del circolo Mario Mieli cui questa persona appartiene (magari proprio lui) entrino nelle scuole a spiegare l’affettività giusta ai bambini. Io affermo che questo uomo ha un disturbo di conversione, sta profanando la sua umanità , e ho il dovere di dirgli (dirgli, non imporgli) che il suo vero destino è il corpo di una donna dove generare la vita. Il vero destino degli uomini , tutti , sono le donne. Il vero destino degli uomini è essere uomini, fieri di se stessi e della loro virilità”.

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15589556_1803467793234367_7486798258921253129_n.jpg“Il presidente del circolo Lgbt di Roma. Ente morale. Riceve denaro dallo stato per entrare nelle scuole a parlare di sessualità e affettività. Il circolo Lgbt di Roma è intitolato a Mario Mieli, cantore di pedofilia, necrofilia e coprofagia. L’uomo della foto sta rinnegando il suo destino, che è il corpo di una donna, un corpo diverso dal suo, che accolga la sua virilità in un organo senza batteri fecali che infettino il prepuzio, senza escrementi che sono morte. Ho creduto anche io per anni (sono una brava bambina in fondo , tendo a credere a quello che mi dicono) che la cosiddetta omosessualità ( in realtà asessualità omoerotica) fosse una condizione stabile e innata. È un disturbo di conversione, una forma di isterismo molto simile ai disturbi alimentari. Una persona ha in pieno diritto di essere omosessuale come ha il pieno diritto di essere ossessionata dal peso e vomitare, ma io ho il dovere di avvertire. Non è il vostro destino. Chi afferma che è il vostro destino ci sta rinchiudendo in un ruolo che voi stessi rendete sempre più folle. Guardare questa foto: è una richiesta di aiuto, sotto metri cubi di violenza e provocazione, è una richiesta di aiuto”.

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(*) Silvana De Mari è un medico chirurgo, psicoterapeuta, scrittrice talentuosa. Qui la sua pagina su Wikipedia.

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