Antropologia. Una introduzione

 

Premessa. Il termine antropologia deriva da due termini greci, ánthropos (uomo) e lógos (che traduciamo in questo caso con “studio“). Indica quindi lo studio filosofico dell’uomo. Ora, va tenuto presente che moltissime discipline scientifiche studiano l’uomo, inteso come individuo o come elemento costitutivo della società: così la psicologia, la sociologia, l’etnologia, e così via. L’approccio filosofico si caratterizza per due aspetti:

– studia l’ontologia dell’uomo, alla ricerca di una risposta alle domande sul suo essere; risponde alla domanda «chi siamo?». Il corpo sembra parlarci di una parentela esclusiva alla natura e ai viventi; la nostra mente sembra parlarci di una parentela del tutto diversa;

– studia l’uomo in rapporto alla complessità del reale, alla ricerca dei legami tra la singolarità e il tutto. Entrambe queste prospettive differenziano fortemente l’antropologia filosofica da altri approcci sull’uomo. Poiché affronta la natura umana dal punto di vista ontologico, l’antropologia filosofica può essere vista come una parte della metafisica o comunque le è strettamente connessa; trattando della posizione dell’uomo nel reale e nel cosmo, è legata all’etica, alla politica, ma anche alla teologia, in quanto disciplina che pone domande sul rapporto tra l’uomo e il divino.

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