Per il tempo che non c’è

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Rabbunì, com’è questa cosa, che non capisco. Ci dev’essere un messaggio, una spiegazione. Una volta, che pensavo d’esser talentuoso, avevo tutto il tempo per fare tutte le vaccate del mondo. E Tu ed io – solo noi – lo sappiamo, com’è stata. Per filo e per segno.
Adesso invece, che mi rendo conto che talenti non ne ho e che però proprio per questo forse posso mettere il mio tassello semplice e schietto di bene, – perché il bene è così: semplice e chiaro, come quello di un bambino – per piccolo che sia, nel tuo grande mosaico che è questo mondo, dimmi un po’: perché il tempo non c’è mai?

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