L’affidabilità dell’APA…

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Un ‘analisi delle ricerche sull’omogenitorialità effettuata dall’American College of Pediatrician (ACP) ha rilevato che delle dozzine di studi citati dall’American Psychological Association (APA)  solo otto raggiungono degli standars scientifici per l’inferenza di popolazione (cioè si basano su un campione da cui si possono dedurre le caratteristiche della popolazione studiata). Di questi quattro (50%) affermano che i bambini cresciuti in famiglie omogenitoriali non hanno svantaggi rispetto a quelli cresciuti in famiglie composte da genitori di sesso opposto. Ma secondo il report dell’ACP queste ricerche sono tutte affette  da un errore irrimediabile.  Fra il 40% ed 60% dei bambini classificati come “cresciuti in famiglie omogenitoriali”,  a causa di errori di classificazione o di problemi con i dati di censimento da cui questi dati sono ricavati, sono risultati in realtà allevati da famiglie composte da genitori di sesso opposto.
Alla fine rimangono solo quattro studi metodologicamente adeguati e tutti e quattro (che sono anche i più recenti) riportano uno svantaggio per i bambini allevati in famiglie omosessuali rispetto a quelli allevati in famiglie composte da genitori di sesso opposto.
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Ma i problemi non finiscono qui. Sembra che i bambini allevati in famiglie omogenitoriali “sposate” abbiano risultati peggiori di quelle conviventi, mostrando un aumento di depressione, infelicità, paura ed ansia. Le ragioni di questa disparità non sono chiare, forse il matrimonio dei  partner dello stesso sesso leva ogni speranza ai bambini di venire cresciuti dai genitori che li hanno messi realmente al mondo. Ad ogni modo non sembra proprio che il matrimonio fra i partner omosessuali sia un beneficio per i bambini che vivono in nuclei composti da genitori dello stesso sesso.

 

Fonte: http://dailysignal.com/2015/04/20/children-raised-by-same-sex-couples-may-do-worse-when-the-couples-marry/?fb_action_ids=407545909425415&fb_action_types=og.share

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