UTERO IN AFFITTO E DANNO DA SEPARAZIONE PER IL BAMBINO

Il dibattito sulla maternità surrogata (GPA) deve tornare a concentrarsi sul primo interessato: il bambino. Separarlo da colei che l’ha portato in grembo nove mesi e alla quale si è attaccato è una frattura traumatica dalle conseguenze bio-psico-sociali nefaste, per tutta la vita.

NelleNote: pro-family, pro-life

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Un parere di Anna Schaub, psicoterapeuta specializzata nell’analisi e nel trattamento delle memorie prenatali e psico-genealogiche, dei traumi della nascita e della prima infanzia.

Il dibattito sulla maternità surrogata (GPA) deve tornare a concentrarsi sul primo interessato: il bambino. Separarlo da colei che l’ha portato in grembo nove mesi e alla quale si è attaccato è una frattura traumatica dalle conseguenze bio-psico-sociali nefaste, per tutta la vita.
Da più di 50 anni, le ricerche in scienze umane hanno migliorato considerevolmente la nostra comprensione dello sviluppo e dello psichismo così sottile e delicato del bambino. Così, nel caso della maternità surrogata (GPA), vi è modo di gettare uno sguardo profondo sulla nozione di attaccamento, così come sui fondamenti della creazione del legame fra il bambino e la madre naturale. Ciò al fine di valutare gli eventuali effetti deleteri della separazione dei bambini dalla madre naturale. Da qui comprendiamo meglio che le…

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