Parola d’ordine: destabilizzare

Cercate di immaginare quale sia il metodo migliore per corrompere una società, o anche solo un gruppo di individui. Potrete trovare diversi metodi ma il più sicuro ed efficace é la destabilizzazione dei suoi valori e delle idee.

Destabilizzare le idee di un gruppo di persone significa portare un certo numero di queste persone a ritenere che sia giusto rivederle e rivoluzionarle, anche se hanno funzionato per anni, decenni, secoli, millenni. E come ottenere questo risultato? Ci sono diversi metodi ognuno dei quali attacca la struttura ideologica da un diverso punto di vista, in tempi diversi, e modi diversi.

I sostenitori della teoria del Gender e i propagandisti del matrimonio e della adozione a favore degli omosessuali stanno ormai da qualche decennio implementando questi metodi, che furono in gran parte ben delineati ed elencati dal documento che abbiamo già citato After the Ball. A questi, se ne sono aggiunti nel corso del tempo degli altri; vediamone alcuni:

– bisogna vittimizzare gli omosessuali dipingendoli come reietti, maltrattati, dipingendo ogni azione nei loro confronti, pur legittima, come dovuta alla loro condizione (es: se un gay viene picchiato perchè infastidisce qualcuno, bisogna pubblicizzare la notizia facendo leva sul fatto che sia stato picchiato perchè gay, non perchè stava importunando);

– bisogna inventare false casistiche di discriminazione (meglio se violenta) e pubblicizzarle massivamente per causare una reazione di ‘empatia’ (es: il caso del Liceo Socrate, che si era schierato contro l’ omofobia e fu incendiato – si gridò all’ omofobia e si scoprì invece che era una bravata di 4 ragazzini che erano stati bocciati);

– bisogna dipingere gli omosessali come uguali agli eterosessuali, ma al contempo bisogna lottare (in altre sedi ovviamente) per riconoscerne la loro peculiarità lanciando messaggi che portino a credere che gli omosessuali eccellono rispetto agli eterosessuali;

– collegato al punto precedente, bisogna dare al pubblico eterosessuale una serie di ‘icone gay‘ sia uomini che donne che portino a identificarsi;

– bisogna inondare la cronaca, la stampa, la televisione, il cinema, di personaggi gay calati in situazioni normali di vita quotidiana, e occasionalmente in situazioni non ordinarie che spicchino sulla media e stimolino invidia ed ammirazione (es: ormai quasi in tutti i serial TV più amati prima o poi vengono introdotti personaggi gay o bisessuali, spesso nella parte dell’ eroe);

– bisogna convincere personaggi carismatici e famosi gay a fare outing;

– bisogna ‘rivisitare’ in chiave gay esempi di mascolinità e di seduzione maschile

– bisogna denigrare ed emarginare chiunque metta in discussione la filosofia gay;

– bisogna denigrare ed emarginare chiunque sostenga la innaturalità dell’ omosessualità;

Oltre a queste ci sono tattiche ancora più subdole che si basano su una consapevole e volontaria confusione di termini (e loro  significati) e contesti, per esempio:

1 ) LA CONDIZIONE OMOSESSUALE

– se qualcuno sostiene che l’ omosessualità è un vizio o un atteggiamento (e quindi volontario, interessato, e consapevole) bisogna ribattere che l’ omosessaulità è una condizione innata e non una scelta;

MA ALLO STESSO TEMPO:

– se qualcuno sostiene che l’ omosessualità (intesa come condizione mentale che porta una persona a provare desiderio nei confronti di prsone dello stesso sesso biologico) e la transessualità possono essere determinati (come  effettivamente é) da una anomalia ormonale durante la gravidanza materna (e quindi può essere parificata ad una sindrome, ad una malattia, o ad una disfunzione) bisogna ribattere che l’ omosessualità non é una malattia da sradicare, ma una condizione, e bisogna paragonarla ad altre condizioni di variabilità naturali (colore dei capelli, degli occhi, tendenza all’ obesità, etc) e che non si può eliminare la libertà di scelta dell’ omosessuale di essere così e di vivere così

2) I GRADI DI X-SESSUALITA’

Bisogna usare impropriamente e fuori contesto i termini Omosessualità e Bisessualità, facendo credere che essi siano intercambiabili, ciò si ottiene sopratutto confondendo volutamente tra:

– Rapporti Omosessuali (un rapporto o una serie di rapporti occasionali formalmente omosessuali – cioè con una persona dello stesso sesso – pur se si conduce una vita affettiva / sessuale con uno o più partner – occasionali o abituali – di sesso diverso)

– Condizione di Omosessualità (solo rapporti con persone dello stesso sesso e mai rapporti con persone di sesso diverso)

In sostanza, utilizzando le terminologie in voga, bisogna alternativamente escludere o includre i MSM (male seeking male) e le FSF (female seeking female) bisessuali, cioè persone che conducono una normale vita etero ma sporadimanete cercano rapporti con il loro stesso sesso, nella conta omosessuale. E’ quanto succede per esempio nel caso della critica allo studio Regnerus, criticato per aver utilizzato questa metodica, utilizzata poi dalle stesse associazioni LGBT per produrre una fasulla stima di figli che crescono in famiglie omosessuali (a questo argomento verrà dedicato un apposito saggio).

Bisogna far credere che chiunque abbia rapporti con una persona del suo stesso sesso, anche se sposato / legato con una persona di sesso diverso, sia un potenziale omosessuale, o meglio un ‘omosessuale inconsapevole o represso’.

Questa fase é importante perchè dopo:

Bisogna propagandare l’ Omosessualità come condizione naturale, citando esempi impropri ma di sicuro effetto psicologico, paragonando l’ uomo a speci diverse (altri animali) e citando condizioni storiche (pur sporadiche) di persone o gruppi di persone che praticavano rapporti omosessuali (quando invece si tratta nella totalità dei casi di personaggi Bisessuali).

In sostanza: quel che é sempre esistito, anche se in particolari condizioni, e in minima misura, é naturale e quindi non può essere e non deve essere combattuto.

L’ ultima mossa, quella a cui stiamo assistendo adesso, é quella di impedire con leggi apposite, a chi non risponde a tutti questi stimoli nel modo aspettato, di esprimere la propria opinione.

Nel frattempo, c’ é già chi sta tentando di ribaltare la discussione e far credere che “la teoria del gender non esiste” e che sia stata inventata da omofobi per diffondere disinformazione.

Se pensavate che la lotta per i “diritti gay” fosse una lotta di onestà, di uguaglianza, di tolleranza, sbagliavate di grosso.

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Fonte: Etero Laico (http://spherehost.wix.com/eterolaico)

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