Bufale Gender, cap. 6: “Se si possono sposare le coppie sterili, allora possono sposarsi anche gli omosessuali”

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Andiamo avanti con l’analisi degli pseudo argomenti a sostegno del matrimonio ed adozione per coppie dello stesso sesso.

Questa volta è il turno del falso argomento della cosiddetta “funzione procreativa“, in base al quale non sarebbe possibile far dipendere il matrimonio dalla funzione procreativa della coppia in quanto ci sono coppie sterili che pure sono sposate (si pensi ai problemi di impotenza, alla menopausa, etc.) e quindi ne conseguirebbe che anche le persone dello stesso sesso potrebbero sposarsi.

Questo argomento non regge per diversi motivi, prima di tutto perché confonde l’accidentale col sostanziale. Accidentalmente infatti un uomo e una donna che si uniscono possono trovare difficoltà nel generare figli (per malattie, per l’età, e così via): non è certamente questo quello che avviene normalmente. Per natura una coppia di uomo e donna è perfettamente in grado di generare. Questo è un dato evidente: è stato in questo modo che l’umanità è progredita. Inoltre, il fatto che accidentalmente un uomo e una donna non riescano ad avere figli non snatura l’essenza della coppia stessa (quella di essere appunto una coppia dove sono presenti entrambe le figure generanti, di madre e padre, che può quindi accogliere un bambino e garantire il suo diritto-bisogno di avere entrambi i genitori).

Nella coppia omosessuale è invece sostanziale, costituzionale, l’essere composta da due persone dello stesso sesso e quindi in questo caso non è accidentale il non poter avere figli e nemmeno il non poter garantire il diritto-bisogno del bambino di avere entrambi i genitori.

Si noti infine la differenza – della massima evidenza – tra la forma generale (M + F) e la forma (M + M) oppure (F + F), dove “M” sta per Maschio e “F” sta per femmina.

Si tratta di realtà assolutamente diverse, per costituzione. Ed è un assurdo logico piuttosto evidente voler equiparare astrattamente realtà concretamente diverse: (M + F) è strutturalmente diverso dalle altre combinazioni (M + M) o (F + F). Il tutto a danno del bambino e a beneficio esclusivo degli adulti che intendono usare i piccoli per i loro scopi o per soddisfare il loro istinto di paternità o maternità escludendo però la via naturale che porta alla generazione ed il soddisfacimento delle condizioni necessarie e sufficienti della genitorialità. 

Ricordiamo infatti che “l’amore” è una condizione necessaria ma non sufficiente dell’essere genitori. Il bambino ha diritto e bisogno della differenza di padre e madre: differenza complementare che si unisce nell’unica forma di struttura strutturante che è la famiglia naturale.

Ricordiamo inoltre, ancora una volta, che una coppia dello stesso sesso non può avere figli se non dall’esterno. Quindi adottarli. Ma l’adozione è lo strumento che serve a dare un padre e una madre al bambino che li ha perduti, non per dare bambini ad adulti che li pretendono.

Perché così stanno le cose: per le coppie dello stesso sesso i bambini vengo generati con la tecnica di laboratorio, volontariamente resi orfani di padre o di madre fin dal concepimento e poi pretesi in adozione (stepchild adoption).

Il tutto, nell’interesse del bambino?

Alessandro Benigni

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Approfondimenti: 

1. Matrimonio di persone dello stesso sesso: perché no, senza discriminare

2. “Diritti” LGBT, diritti dei bambini e diritti umani

3. I bambini hanno diritto a un padre e una madre, a una famiglia vera

4. E’ omofobia difendere i diritti dei bambini?

5. Famiglia “omogenitoriale” (o “omoparentale”) da tutelare?

6. La stepchild adoption è a maggior tutela del minore? Perchè le giustificazioni alla stepchild adoption non reggono

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