Bufale Gender, cap. 4: “L’omosessualità è un fatto naturale, quindi è giusto legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso”

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Un altro argomento (fallace) molto in voga è quello del “fatto naturale”. In base a questa credenza, siccome in alcune specie animali si riscontrano atteggiamenti omosessuali, se ne dovrebbe dedurre la legittimazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Questa fallacia, che si presenta più o meno in questi termini: “L’omosessualità è un fatto naturale in molte specie animali, quindi non si vede perché debba essere fonte di discriminazione nel mondo umano”, non porta logicamente alcun sostegno ai matrimoni omosessuali.

Siamo di fronte ad una fallacia di pertinenza (o di rilevanza): le premesse di questa presunta argomentazione non hanno alcun nesso logico con la conclusione che intendono sostenere. Sono appunto “irrilevanti”. Questi tipi di fallacie vengono anche dette non sequitur (“senza seguito” in latino).

Per di più, in questo caso nemmeno le premesse sono accettabili. Per accorgersene basta riflettere sull’ambiguità e sulle conseguenze paradossali dell’utilizzo improprio del termine “naturale”: omicidio, stupro, infanticidio, violenze di ogni tipo sono “naturali” per gli animali, ma l’uomo non è assimilabile alle bestie. E del resto l’omosessualità non ha nemmeno tra gli animali scopo riproduttivo.

D’altra parte, se la relazione omosessuale è normale e naturale per l’essere umano, come mai la coppia omosessuale non è strutturalmente in grado di generare figli?

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Alessandro Benigni

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Approfondimenti

1) Omosessualismo e fatto naturale

2) Omosessuaalità secondo natura?

3) La lezione di Scruton

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