Omofobia” è l’etichetta in voga con cui si mette a tacere chi osa ancora pensare

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“Omofobia” è l’etichetta in voga con cui si mette a tacere chi osa ancora pensare che esistano uomini e donne e che, pur essendo infiniti gli orientamenti sessuali, due soltanto siano i sessi esistenti. Condannati come omofobici, infatti, non sono soltanto coloro che usano violenza (in questo caso, naturalmente, è giusta la piena condanna dei violenti, come del resto è giusto condannare e punire ogni violenza), ma anche quanti pensano che per natura i sessi esistenti siano due. Come ben argomentato da Enrica Perucchetti e Gianluca Marletta (“Unisex. La creazione dell’uomo senza identità“, Arianna, Bologna 2014), si sta oggi diffondendo su scala planetaria l’immagine di un essere umano ibrido, manipolabile infinitamente, puramente funzionale al rito del consumo e dello scambio di merci. A tal punto che sempre più spesso il semplice presupporre l’esistenza di sessi differenti viene visto come atteggiamento discriminatorio.

Diego Fusaro
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