Pediatri italiani (SIPPS): «crescita peggiore per “figli” di coppie gay»

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Finalmente qualcuno ha trovato il coraggio di intervistare i veri esperti del settore “infanzia” a proposito della crescita con genitori omosessuali.

Lo ha fatto il quotidiano “Avvenire”, pubblicando le risposte di Giuseppe di Mauro, presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps). L’occasione sono le farneticanti dichiarazioni di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, in supporto alle adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali.

Occorre ricordare che Pisapia è stato votato anche da molti cattolici milanesi, indotti da un appello firmato da sacerdoti mediatici come don Virginio Colmegna e don Enrico Capitani. Oltre ad aver aperto al testamento biologico e alle coppie di fatto, ultimamente -come dicevamo- ha iniziato a parlare in modo favorevole anche delle adozioni omosessuali. D’altra parte tra i consiglieri eletti assieme a lui, oltre all’ex estremista Maurizio Azzolini che fa da capogabinetto e la statalista Elisabetta Strada che vuole gli oratori laici, c’è la fondatrice di “Soggettività lesbica”, Anita Sonego.

Ma, come dicevamo, al sindaco milanese ha risposto la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), invitandolo a desistere nel diffondere «informazioni superficiali e fuorvianti». Ha spiegato il presidente Di Mauro: «Siamo preoccupati perché i media parlano dell’argomento con troppa leggerezza. Invece l’argomento è molto delicato e andrebbe valutato con maggiore rigore scientifico, soprattutto per le ripercussioni che comporta sulla crescita e lo sviluppo del bambino». «I bambini», ha concluso Di Mauro, «hanno una grande capacità di adattamento, tuttavia, sulla base della letteratura scientifica disponibile, vivono meglio quando trascorrono l’intera infanzia con i loro padri e madri biologici, sposati e specialmente quando l’unione dei genitori rimane stabile a lungo». In questa pagina abbiamo raccolto una piccola parte della letteratura scientifica citata dal presidente di Sipps.

Qualche mese fa, assieme a Di Mauro, aveva preso posizione anche Francesco Paravati, presidente della Società Italiana di Pediatria Ospedaliera (SIPO), spiegando che: «Quello che c’è di scientifico oggi dimostra che il bambino cresce confuso nell’identità perché perde i punti di riferimento, sia nelle “famiglie” monoparentali che nelle unioni omosessuali. Il problema a carico del bambino è una difficoltà ad interloquire con punti di riferimento chiari».

Gli studi sulle coppie omosessuali che hanno adottato bambini – nei Paesi dove esiste questa possibilità – sono numerosi ma la maggior parte sono stati appositamente manipolati in favore della positività e comunque sempre basati su campioni piccoli e non rappresentativi e di scarsa attendibilità scientifica,come ha dimostrato recentemente Loren Marks, della Lousiana State University, sulla prestigiosa rivista scientifica “Social science research”.

“Avvenire”, ispirandosi chiaramente e legittimamente (anzi, ne siamo orgogliosi!) alle notizie apparse sull’argomento nel nostro sito web, ha riportato anche l’importantissimo contributo dell’ex presidente dell’American Psychological Association (APA), lo psicologo Nicholas Cummings, il quale -assieme ad un altro ex presidente dell’APA, Robert Perloff oggi nello staff scientifico di NARTH (associazione di psicologi che offre terapie riparative agli omosessuali che ne fanno richiesta)- ha fortemente criticato la posizione politica assunta dall’American Psychological Association rispetto all’omosessualità: «L’Apa ha permesso che la correttezza politica trionfasse sulla scienza, sulla conoscenza clinica e sull’integrità professionale». (Fonte UCCR.it)

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