Libertà e fantasia (da “La forma della felicità umana”)

Cattura

“[…] Cerchiamo di fare un passo avanti nella definizione della nostra tesi. L’immaginazione umana è inevitabile. Ma entro i confini di tale processo c’è spazio per la libertà umana. Se siamo liberi di immaginare, siamo liberi di aver fede (intendo: di scegliere la nostra fede, visto che comunque una fede, quale che sia, serve per vivere). Detto altrimenti, siamo liberi di essere felici. È ora di variare punto di vista: la felicità non dipende da condizioni o condizionamenti esterni. Vogliamo proporre questa equazione fondamentale: immaginazione = felicità.

Abbiamo detto che la facoltà dell’immaginazione presiede alla formazione di immagini mentali e, in definitiva, di tutto ciò che sappiamo del mondo (esterno ed interno a noi). Sostenere che non possiamo uscire dall’ambito della rappresentazione equivale a dire che non possiamo nemmeno uscire dall’ambito dell’immaginazione. In altre parole, siamo costretti in questo spazio. Il problema è ora: siamo liberi almeno entro questi limiti?”

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A. Benigni, La forma della felicità umana, cap. “Libertà e fantasia”, Lulu, 2009, pag. 25

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On line: http://www.lulu.com/shop/alessandro-benigni/la-forma-della-felicità-umana/paperback/product-13223657.html (disponibile anche eBook)

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