Non ho mai saputo

Quando ho saputo che c’eri,
tua madre ha pianto una giornata intera.
Non ho mai saputo.
Poi eri lì, un puntino piccolo, che sembrava un fagiolo, in uno schermo nero.
Il cuore batteva velocissimo e il medico era sbalordito che io non lo sapessi già, che tu avevi un cuore.
Di già.
E così ho cominciato ad avere un cuore anch’io, mentre cresceva il tuo.
E adesso sei qui, di fronte a me e già mi fai domande che io non so.
Rispondo guardandoti, dandoti un
bacio, non so se basterà.
E così tuo fratello che già preme, vuole vedere come stanno le cose là fuori.
Bene le cose stanno così: c’è una madre meravigliosa, che stringe a sé i suoi figli.
E c’è un pezzo di legno vecchio e
storto, che ci prova tutti i giorni, ad essere migliore di quello che è.

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Alessandro Benigni, Ontologismi IV
22 Luglio 2014

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