Stamattina pensavo che non m’interessa più niente

Stamattina pensavo che non m’interessa più niente.

Di tutto quello che ho sperimentato e che mi ha lasciato solo più sete e più rabbia di prima:
non m’interessa più niente.

Con i piedi nell’acqua guardavo mia figlia giocare in riva al mare.
Una volta avrei detto pàis paizòn, e giù con l’innocenza, la creatività dell’io. La libertà, nella costrizione dell’eterno ritorno.

Oggi non m’interessa più.
Niente di tutto quello che avevo, che avrei avuto, che avevo avuto.
Depredato, rapito, strappato con i denti, solo per me: in una vita vorticosa, dove entrava tutto e tutto veniva assorbito
come in un buco nero.

Quel buco nero: ero io.
E non m’interessa più di me.
Per questo solo ora sto cominciando a vivere: perchè non m’interessa più niente.

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27 Luglio 2014
Alessandro Benigni, Ontologismi IV
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